"Mangiare
locale e sostenibile per
risparmiare e stare meglio, riscoprire
il territorio e la sua cultura" ne
discutono Anci e Res Tipica, l'associazione costituita da Anci e
dalle associazioni delle città di identità. Roma mercoledì
25 giugno 2008 h 9.30 - Roma
eventi - Piazza di Spagna.
Dalla
campagna alla tavola, dal contadino al consumatore. È questa
la filosofia alla base dei mercati
contadini,
i nuovi spazi dedicati alla vendita diretta dei prodotti agricoli,
che si stanno diffondendo anche in Italia. Sono tanti i benefici che
arrivano dai farmers market: dal risparmio sulla spesa alla certezza
sull'origine dei prodotti, dal sostegno dell'economia rurale alla
riscoperta del territorio e delle sue identità.
Ne
discutono a Roma, mercoledì 25 giugno alle ore 9.30, ANCI
e Res Tipica
- l'Associazione
costituita dall'ANCI
insieme
alle Associazioni
Nazionali delle Città di Identità
per la promozione del "tipico" italiano.
All'incontro
dal titolo "I
mercati dei produttori agricoli locali: un'occasione per riscoprire
i territori e le identità" parteciperanno,
tra gli altri, Antonella Galdi (Responsabile Sviluppo e Turismo
ANCI), Riccardo Deserti (Ministero delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali), Pierciro Galeone (Amministratore Delegato
Res Tipica InComune), Sergio Marini (Presidente Coldiretti), Daniela
Valentini (Assessore all'Agricoltura della Regione Lazio) e i
sindaci dei comuni di Montevarchi (AR), Trevi (PG) e S. Cipirello
(PA), tra i primi a realizzare il mercato del contadino.
Oggi
sono circa 200
i mercati contadini italiani. Sono oltre
50 i
mercati delle identità, ovvero i mercati contadini che
coniugano tradizione alimentare del territorio e patrimonio culturale
locale, con il sostegno della rete Res Tipica, offrendo non solo
prodotti di qualità, ma anche servizi culturali legati
all'arte e alla tradizione enogastronomica italiana.
Un
numero destinato a crescere, anche perché la loro istituzione
è stata prevista dalla Finanziaria
2007
e successivamente disciplinata con il decreto
del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 20
novembre 2007. Secondo Coldiretti, il risparmio garantito dalla
filiera corta, che annulla le tante intermediazioni commerciali tra
la raccolta e la busta della spesa, sarebbe del 30%.
Spesa
low cost, dunque, ma anche consumo consapevole, attenzione
all'ambiente e riscoperta del territorio. Per Res Tipica, che con
le sue 22 associazioni di identità per un totale di circa 2000
enti associati rappresenta il nervo dell'agroalimentare tipico
locale, i farmers market possono essere una leva fondamentale per
riavvicinare gli italiani alle tradizioni rurali e per valorizzare le
identità agroalimentari, affinché diventino motore di
sviluppo per il territorio.
Il
Programma:
h
9.30 Registrazione partecipanti
h
10.00 Relazioni introduttive
-> Antonella
Galdi, Responsabile
Sviluppo e Turismo ANCI
-> Riccardo
Deserti, Direttore
Generale Sviluppo agroalimentare, qualità e tutela del
consumatore - Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e
Forestali
-> Pierciro
Galeone, Amministratore
Delegato Res Tipica InComune
Ne
discutono
-> Fausto
Cantarelli,
Ordinario di Economia Agroalimentare - Università di Parma
-> Anna
Ciaperoni,
Vice Presidente AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura
Biologica)
-> Antonino
Giammalva,
Sindaco Comune di S. Cipirello (PA)
-> Antonio
Longo,
Presidente Movimento Difesa del Cittadino
-> Maria
Grazia Mammuccini,
Amministratore ARSIA (Agenzia della Regione Toscana per lo sviluppo e
l'innovazione nel settore agricolo)
-> Sergio
Marini,
Presidente Coldiretti
-> Giuliano
Nalli,
Sindaco Comune di Trevi (PG)
-> Daniela
Valentini,
Assessore all'Agricoltura - Regione Lazio
-> Giorgio
Valentini,
Sindaco Comune di Montevarchi (AR)
-> Luigi
Verrini,
Presidente Qualivita
h
12.45 Chiusura dei lavori
Ignazio
Garau, ANCI-Res
Tipica
Ufficio
Stampa ANCI-Res Tipica



